Venerdì, sabato, domenica


The problem is not that there are problems. The problem is expecting otherwise and thinking that having problems is a problem.

Theodore Rubin

oggi
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007

Libri:

-Tiziano Terzani
La fine è il mio inizio
- Amélie Nothomb
Sabotaggio d'amore
- Kurt Vonnegut
Mattatoio N°5
- Ryszard Kapuscinski
Ebano
- Milena Agus
Mal di pietre
- Raymond Carver
Voi non sapete
che cos'è l'amore
- Fabio Volo
Esco a fare due passi
- Paul Auster
Trilogia di New York
- Tiziano Terzani
In Asia
- Milena Agus
Mentre dorme
il pescecane
- Xialu Guo
Piccolo dizionario
cinese-inglese
per innamorati
- Joyce Carol Oates
Tu non mi conosci
- Christopher Coake
Siamo nei guai
- Miriam Towes
Un complicato
atto d'amore
- Chiara Gamberale
La zona cieca
- Peter Cameron
Un giorno questo dolore
ti sarà utile
- David Sedaris
Mi raccomando:
tutti vestiti bene
- Silvia Schiavo
Cessetto
- Paul Auster
Leviatano
- Neil Swaab
Mr. Wiggles
- Alice Munro
Amico, nemico, amante
- Guy Delisle
Cronache birmane
- Gianrico&Francesco
Carofiglio
Cacciatori nelle tenebre
- Marjane Satrapi
Persepolis
- Murakami Haruki
Norwegian Wood
- A.J. Cronin
Uno strano amore
- Arto Paasilinna
Piccoli suicidi
tra amici
- Diego De Silva
Non avevo
capito niente
La metà di tutto
- Silvia Nirigua
Quella sera
dorata
- Peter Cameron
Il mare e
la sua sponda
- Elisabeth Bishop
Lourdes
- Rosa Matteucci

CDs:

Luigi Tenco - The Rolling Stones

Film:

Little Miss Sunshine
Marie Antoinette
Broken Flowers
Scoop
Le Divorce
Mr and Mrs Smith
Short bus
Everything is illuminated
Nine lives
Un film parlato
Perduto amor
Sbatti il mostro in prima pagina
Scusa se è poco
Dillo con parole mie
Il principe delle maree
La terrazza
Gruppo di famiglia in un interno
Così come sei
Tokyo Ga
Le streghe
Lo so che tu sai che io so
Le coppie
Quelle strane occasioni
La decima vittima
La donna della domenica
La mia droga si chiama Julie
Volevo solo dormirle addosso
Cattive inclinazioni
Te lo leggo negli occhi
Per favore non mordermi sul collo
Old boy
La bussola d'oro
Time
Il conformista
Down with love
Così parlò Bellavista
The Island
Eternal Sunshine of the spotless mind
Irina Palm
Factotum
Non desiderare la donna d'altri
When Harry met Sally
Sogni e delitti
Persepolis
Into the wild
La ragazza del lago
Me, you and everyone we know
Texas
Piano 17
L'isola
Real Fiction
A piedi nudi nel paco
Quo vadis baby?
Margot at the wedding
L'uomo che amava le donne
Bad Guy
Juno
La signora della porta accanto
Il Divo
Maddalena, zero in condotta
Matrimonio all'italiana

© gilda

© don't touch my braulio

© fausto galli

© bimbo peloso

© arcyone

© moreno marrazzo

© Là Signora di Shanghai

© Il sordo esilio di Ryoko

Internazionale
Mr Wiggles
Red Meat
The New Yorker
Tiziano Terzani


1 - Ciao amore, ciao - Luigi Tenco

2 - Start me up - The Rolling Stones

3 - Un'emozione da poco - Anna Oxa

4 - Don't stop me now - Queen

5 - A mano a mano - Rino Gaetano

6 - She's a rainbow - The Rolling Stones

7 - E poi - Mina

8 - Je veux prendre ta douleur - Camille

9 - Vita tranquilla - Tricarico

10 - L'appuntamento - Ornella Vanoni

*loading*. grazie =^^=

layout © lysanda
host © splinder
template © template x tutti

giovedì, 22 gennaio 2009

Occhio malocchio ...

Nell’angoscia profonda che mi tormenta in questo meraviglioso inizio dell’anno, ho avuto tre giorni di evasione in cui non ho mai pensato alla mia ossessione attuale: la mia tremenda situazione lavorativa.
Come ho fatto? Con un ennesimo tranquillo week-end di paura.
Venerdì sera me ne vado al compleanno di un caro amico tutta felice: è in una pizzeria napoletana e io adoro i i fiori di zucca ripieni di ricotta e fritti (perchè mi piace mangiare leggero).
Dopo nemmeno un’ora mi alzo per fare posto all’ultima arrivata e toh...Non c’è più la mia borsa!!
Per la prima volta in vita mia sono vittima di un furto. Beh, sì, mi avevano già ciulato alcune cosette di scarso valore, per esempio l’agenda nuova dall’armadio in ufficio (pezzenti proprio), ma non ero mai stata scippata.
Certo, non potevano derubarmi prima di 3 mesi fa, quando avevo cellulari scamuzzi, no, dovevano farlo ora che avevo preso un cell che costa quasi la metà del mio stipendio e al cui abbonamento sono legata per altri 20 mesi.
Certo, non potevano derubarmi una sera in cui avevo una borsa da 20 euro, dovevano farlo quando avevo una splendida tracolla firmata (e non una Louis Vuitton di massa), frutto di un momento di pazzia.
Certo, non potevano derubarmi settimana scorsa quando avevo ancora i guanti vecchi bucati, dovevano farlo venerdì quando ci avevo infilato dentro i miei splendidi nuovi e caldi guanti di pelle.
Certo, non potevano derubarmi un qualsiasi altro week-end quando ci fosse stata anche la mia coinquilina a casa per aprirmi la porta nel cuore della notte, no, dovevano proprio farlo quello in cui lei era via e farmi rientrare in casa solo il lunedì.
Il fatto di aver dovuto dormire fuori ospite di un’amica, tenere gli stessi vestiti tre giorni, non parlare con nessuno perchè non avevo i numeri di telefono con nessuno, non sapere dove mettere le lenti a contatto, essere senza soldi, cellulare e computer, non avere il mio arriccia-capelli, non poter guidare e non poter entrare in casa mia sono tutti ottimi modi per non pensare al resto, nemmeno ai tormenti più profondi: io lo consiglierei a tutti i maniaci ossessivi frustrati dal lavoro.
Con me ha funzionato.

 occhiomalocchio

Per la serie della leggenda metropolitana “Tu Ile sorridi sempre”, nella sfiga di quella sera, ho scoperto che esistono ancora delle anime pie, che mi hanno aiutato, se non sostituito, nel delirio dei vari blocchi di carte di credito/bancomat/telefono/carabinieri, che mi hanno ospitato, donato soldi, sigarette e cellulari di riserva, che mi hanno consolato e tenuto la mano affettuosamente, anche chi avevo conosciuto solo quella sera. Tanta generosità mi stupisce sempre, ma meno male che esiste.

scritto da Bellailee
22:26 / p-link / milano, anime, occhio, furto, malocchio, pie , solo pizza / commenti (11)

domenica, 04 gennaio 2009

Peter Cameron ...

quella sera dorata

Quella sera dorata
non volevo proprio andare oltre;
più di ogni cosa
volevo restare un po'...


Elizabeth Bishop, Santarém


un gorno questo dolore ti sarà utile

scritto da Bellailee
20:20 / p-link / dolore, elizabeth, peter, cameron, ser , bishop, dorata, santarém / commenti (12)

martedì, 16 dicembre 2008

Cose strane che mi hanno raccontato ...

fantasma
Una mia amica mi ha detto che anni fa, quando studiava, viveva con tre ragazze. Un giorno era andata in bilioteca con una di loro e quando sono tornate la terza non c’era più: era sparita la sua roba e alcuni mobili, aveva lasciato la stanza senza avvisarle e non hanno mai più saputo niente di lei.
 
Un mio amico mi ha detto che una domenica mattina si è alzato, puntando la sveglia presto, per andare a far castagne. E’ andato dal suo compare con cui aveva appuntamento gli ha citofonato, ma nessuno scendeva. Allora ha suonato e risuonato, niente. Allora l’ha chiamato sul cell, niente. L’ha chiamato a casa, finalmente risponde: stava dormendo. “Ma come, dobbiamo andare a far castagne!”. L’amico risponde sorpreso, che non devono andare proprio da nessuna parte. “Ma come, ci siamo messi d’accordo che ci trovavamo alle 8 per andare a far castagne!” L’amico, nega, dice che non ne hanno mai e poi mai parlato!
Il mio amico si è ricordato a un certo punto che non ne avevano mai parlato, ma che lui se l’era solo sognato quella notte.
 
Una mia coinquilina mi ha raccontato che quando sua nonna è morta, lei era piccola e continuava a vederla anche dopo morta. Dopo una trentina d’anni, la figlia di sua sorella, quando aveva 4 anni era uscita in giardino. Quando è rientrata in casa, la madre le ha chiesto dove fosse stata e la nipotina ha detto: “Ero fuori con la bisnonna.” che non aveva nemmeno mai conosciuto. La bisnonna fumava e quando sono usciti a vedere chi ci fosse in realtà, hanno trovato della cenere per terra.
 
 
Avete paura adesso, eh???                                                       
 
     ....To be continued

scritto da Bellailee
11:39 / p-link / fantasmi, cose, nonna, strane / commenti (21)

mercoledì, 10 dicembre 2008

Una storia inutile ...

Premessa: è una storia senza senso, ma mentre la vivevo mi faceva ridere e anche mentre la riportavo mi faceva ridere, ma mi rendo conto che non succede assolutamente nulla, perciò: non leggete.

orfanotrofio

Missione notturna

Lunedì fuggo da Lecco perchè indigesta, torno a Milano, dove oltre che senza TV, rimango pure senza pc, che non si accende più, come al solito.
Essendo indisposta e nauseata, non potendo uscire, essendo tornata per riposare in santa pace lontano dalla casa invasa da parenti e dall’odore della CAZZUOLA o cassola, ben presto mi trovo lì che mi rompo le balle.
A farmi compagnia c’è uno strano rumore, continuo. Come una strisciata di gomma, un verso di attrezzo meccanico, un fischio, un sospiro...boh!
 
The day after.
 
Sera. Torna la coinquilina F. Che in italiano stentato mi deve dire qualcosa.
F: “Illiaaaana, ma è venuto quacccuno aaaabbitare acanto...ma no so se è umano o animale, ma ...come si dice snores?!!?”
I: “Russa?”
F:”Sìììì, lui rusando tutta la notte!!”
I:”Ma sei sicura?!?! Guarda che lì non ci abita più nessuno!”
F:”Ma vieni a sentire!!”
 
Attacchiamo le orecchie alla parete di camera sua.
Cacchio, un rumore si sente...ed è lo stesso che sentivo io. Solo che da lì è molto più forte e si sente anche una specie di respirazione, un rantolo, um’esalazione forte...brrrrrrrr Paura!!
Sembra come un mostro rattrappito in agonia, o un vecchiaccio orco bavoso.
Non so perchè, ma mi fa subito schifo.
Bussiamo sul muro. Urliamo “Basta basta russare!” e ridiamo.
"Ma come puòòòòòòò un umano rusarrre cosssì?!?!?"
Ogni tanto smette, poi riprende. Solo che è dal pomeriggio che continua e anche il giorno prima e tutta la notte!!
Stiamo un bel po’ ad ascoltare.
Decidiamo di andare a spiarlo e usciamo nella notte. Nevica. Questo non lo avevamo calcolato. Attraversiamo furtive il cortile e ridiamo. Una volta giunte al suo uscio, munite di cappuccio e ombrello, rimaniamo a fissare la porta e la finestra, deducendo che il rumore proviene dal bagno.
Torniamo in casa e F. barcolla per le scale, a cena ha bevuto birra. Ci rimettiamo a ridere e scriviamo un post-it da appiccicargli alla porta il giorno dopo, perchè adesso, con la neve, si staccherebbe. Ovviamente dobbiamo sperare che qualcuno passi da quella casa disabitata ogni tanto. Ma chi se ne frega. Ci rimettiamo a ridere, eppure io non ho bevuto, ma si vede che l’alcool è contagioso.
Poi la smollo e me ne vado a letto, che tanto, in camera mia il rumore si sente di meno.

 

scritto da Bellailee
13:41 / p-link / milano, neve, missione, russa, orco, f / commenti (12)

martedì, 02 dicembre 2008

Come riciclare un commento a un altro blog o della ricetta per una perfetta routine ...

MarieAntoinette

Personalmente adoro la routine. Mi dà tranquillità, sicurezza, non ti costringe a pensare, non ci sono sorprese e imprevisti, ma solo serate fatte di reality e week-end di partite a carte mentre fuori piove.
Con mio grande rammarico, è tuttavia una cosa che non riesco mai ad ottenere, se non per brevissimi periodi, giusto il tempo di apprezzarla, di adagiarti un attimo che tac!
Ecco là, quella maledetta vita piena di impegni e divertimenti e commissioni e feste e lunghe telefonate ad amici cari e cene e nuove inquiline e nuovi amici e corsi su corsi e anche problemi e problemi, perchè no, che quasi non trovi più il tempo per accumulare punti su pet-society! (Ecco perchè mi impegno a ritagliare tre minuti al giorno per giocare col mio animaletto - che se davvero esistesse in natura sarebbe solo mostro un po’ unicorno -: per mantenere il contatto con la noia più frivola).

Ritengo tuttavia importante e fondamentale recuperare una certa routine periodicamente e trovandomi su un blog di una persona che sente fortemente lo stesso problema, ho ritenuto utile stilare un breve vademecum per tutti quelli che la desiderano e non ce l’hanno e si chiedono “Ma come posso fare?!?!?”
 
I tre pilastri della routine: RIPETITIVITA’, AZZERAMENTO CEREBRALE E NOIA
 
1 Il primo passo è il più importante e consente un veloce raggiungimento dell’obbiettivo QUOTIDIANITA’: trovati un lavoretto in un ufficio, un negozio, insomma, una cosa sedentaria, che non preveda viaggi o uscite o visite ai clienti, ma che ti obblighi a star tutto il giorno con il sedere inchiodato alla poltrona, a fare sempre le stesse cose e a vedere sempre le stesse (poche) persone. Ecco così attuato il primo passo, ossia la RIPETITIVITA’.
2 Poi quando esci dal lavoro, una sera sì e una sera no vai in palestra e parla con gli altri avventori di dieta, vitamine, calorie, addominali e altre cose che non so nominare, ma di cui parlano i palestrati e poi vai nel solarium della palestra e fatti una doccia solare: avrai così superato il  secondo step: l’AAZERAMENTO CEREBRALE.
3 Se poi ti avanza tempo, la sera, uscito/a dal lavoro, evita accuratamente di recarti a cene o happy-hour coi colleghi, ma vai dritto/a all’Esselunga e poi subito a casa a svaccarti sul divano a guardare la tv, mangiando direttamente fuori dalla busta della spesa: questo costituisce il terzo e ultimo passo, la NOIA.
 
Complimenti! Ora il tuo percorso verso la quotidianità è concluso, hai raggiunto l’obbiettivo finale, cioè una vita vuota e pallosa che ti permetterà di concentrarti su come renderla più divertente e movimentata, cioè come era prima, quando ti lamentavi di non avere una quotidianità.

scritto da Bellailee
12:09 / p-link / happy, noia, routine, society, pet , hour / commenti (14)

venerdì, 28 novembre 2008

Il mondo di Sofia ...

n747680955_287760_6069

In coda all'esselunga, parla con passione la giovane cassiera:
"Io credo nella famiglia, io ho una famiglia speciale. Noi ci aiutiamo, i miei parenti sono speciali, non siamo come quelli che cercano di fregarsi l’uno con l’altro, di arraffare il più possibile, noi cerchiamo di darci una mano...se mia sorella non può chiedere un favore a me, a chi lo deve chiedere?
Gli ho anche dato dei soldi...un domani me li daranno loro se mi serviranno...I soldi vanno e vengono, l’amore no.
 
Per esempio anche con le mie amiche: l’anno scorso per Natale al posto di farci tanti regalini, abbiamo raccolto i soldi e li abbiamo dati a una famiglia che non ne ha. Io ho già tutto."

scritto da Bellailee
11:35 / p-link / milano, saggezza, parenti, natale, esselunga, sofia, cassiera / commenti (11)

martedì, 18 novembre 2008

Lo stato naturale degli esseri umani ...

Lourdes
Dalla dottoressa omeopatica
Dottoressa: Tu non demolisci l’altro
Ile: Ah perchè lo dovo demolire??
D: I tuoi problemi digestivi sono dovuti al fatto che non riesci a demolire le molecole di cibo e così il tuo organismo non le assorbe, le lascia lì, non sa che farsene, va in confusione insomma.
I: Quindi non era appendicite, fiùùù
D: E' una congestione pelvica, ma ora vedrai che con quello che ti darò il tuo pancreas tornerà a funzionare.
I: Allora non devo più mangiare schifezze?
D: Certo che le puoi mangiare ancora
I: (Yuppiii)
D: Dunque, continuiamo con la terapia della gioia: ti do queste goccine che aumenteranno ancora di più il tuo buon umore...
I: Come ancora di più?!?!
D: Sì, ancora di più!
I: Ma...io ho paura...Ancora di più non riesco neanche ad immaginarmi come sia..al lavoro già pensano che io sia pazza...alle riunioni mi devo trattenere dal ridere e fal far battute, ai corsi mi devo zittire perchè mi prende la stupidera tutto il tempo...così rischio che mi lincenzino!
D: Ma vedi, la gioia è lo stato naturale dell’uomo, tutti dovremmo essere così come te. Solo così puoi guarire e demolire ciò che ti arriva dall’esterno.
I: Ah, se è così allora, ok.
D: A proposito, hai ancora mal di schiena?
I: Solo quando dormo a Milano.
D: Allora sposta il letto.
I: Cosa?!?!
D: C’è un nodo elettromagnetico sotto il tuo letto.
I: E come lo tolgo??
D: Beh, intanto dormi dall’altra parte, poi puoi mettere uno di questi magneti sopra la porta d’entrata.
I: Uhhh
D: Oppure ci sarebbe un’altra soluzione...
I: E quale?
D: L’acqua di Lourdes
I: L’acqua di Lourdes??!?
D: Sì, metti una goccina nell’angolo vicino al letto.
 
I: (L’acqua di Lourdes purifica l’ambiente, toglie il mal di schiena, annulla i nodi elettromagnetici...Ma allora, se la bevo che succede? Divento Wonder Woman?!?!)
D: Comunque fanno 130 euro
I: Adesso sì che ci vuole un miracolo. Al mio portafoglio.

scritto da Bellailee
12:35 / p-link / madonna, omeopatia, pancreas, spagiria, lourdes, nodo elettromagnetico / commenti (21)

martedì, 11 novembre 2008

Una vita tranquilla ...

Sophie_calle
Se nel giro di una settimana ti si rompono lavatrice, lampadario, orologio, cellulare e computer.
Se per colpa del suddetto cellulare rotto hai dovuto cambiare numero di telefono e passare svariate ore a avvisare tutti del cambio e dopo 10 gg ancora ti chiamano sul vecchio numero.
Se nel weekend cammini per sentieri scivolosi al buio illuminandoti con una torcia per andare a mangiare gnocchi di castagne in mezzo a un bosco con un gruppo di chitarristi ubriachi che fanno la gara di rutti e si piacchiano pesantemente, ma per gioco.
Se hai leggermente cambiato mansione lavorativa e non puoi più passare le giornate su Facebook perchè devi leggere 32 manuali.
Se partecipi a narghilé-party dove il narghilé non funziona.
Se ti sei iscritto/a a un corso di bioenergetica da cui esci con tutti i muscoli rotti e dopo tre giorni ancora senti l’acido lattico nei polpacci.
Se in due settimane ti ammali tre volte.
Se per colpa di una delle suddette malattie è meglio che non mangi più pizza/fritti/dolci che erano la tua principale fonte di alimentazione e sei costretto a mangiare quasi sempre in bianco.
Se hai partecipato a un team-building aziendale dove hai corso saltato, scalato muri di 4 metri, bevuto amari e fumato per due giorni di seguito senza mai dormire.
Se hai organizzato un incontro cosmico tra due entità umane verosimilmente unite dal destino secondo un chiaroveggente che non li conosce, ma li ha visti nei tarocchi.
Se la tua coinquilina non pulisce casa e non svuota mai la pattumiera e ti capita di passare le domeniche mattina in preda a raptus igienici.
Se il tuo capo ha avvelenato un tuo collega offrendogli birra scaduta.
Se l’altro tuo capo ti chiama in disparte preoccupato per chiederti: “Ile, ultimamente mi sembri troppo felice...C’è qualcosa che non va?!?!”
 
Beh, puoi capire anche tu perchè non riesci più a scrivere sul tuo blog.

scritto da Bellailee
13:42 / p-link / castagne, team, bioenergetica, facebook, building, narghilé / commenti (21)

mercoledì, 01 ottobre 2008

Compleanno con burolle ...

montalino

 
 
Vi ho mai raccontato di quella volta che per errore ho invitato 40 persone a un pranzo per il mio compleanno?
 
Me ne stavo seduta in uff..ehm, a casa, cazzeggiando allegramente in chat con un caro amico di Napoli, che non vedevo da 3 anni. Lui mi disse che sarebbe venuto a Milano con altri due cari amici verso la fine di settembre e lì, ebbi l’illuminazione: “Perchè non venite la settimana dopo, visto che il 4 ottobre è il mio compleanno, così venite alla mia festa!”. Lui disse ok, ci penso.
Nel pomeriggio mandai un’email al 70% delle persone che conosco e invitai tutti per domenica 5 in una cascina in mezzo a un bosco di proprietà familiare, per un pranzo a base di polenta e burolle*. Un pranzo, capito, non una merenda o un after-drink, un pranzo a mezzogiorno! Poi feci la stessa cosa su Facebook e  mandai un bel po’ di sms e di passaparola.
Non so che cosa mi era preso, ma avevo un istinto megalomene quel pomeriggio, tanto, pensavo, la selezione si farà da se’, ne inviti 100 e poi vengono in 15...
Il giorno dopo i miei amici di Napoli, bidonari per natura, mi scrissero “Ok, siamo in 4”.
E si moltiplicarono le email di conferma, fino a ritrovarmi con 35 persone per pranzo e un numero indefinito nel pomeriggio. Il pomeriggio non abbisognava di prenotazione, pertanto “Yuhu, ma sì, dai passa su al pomeriggio”.
A un certo punto mi resi conto dei problemi logistici/tecnici/economici che la festa implicava:
  1. La cascina era situata in mezzo ai boschi a metà strada tra Lecco e Bergamo in una frazione di una frazione di un altro paese. I miei amici milanesi non conoscevano la strada e i lecchesi non se la ricordavano, talmente era contorta.
  2. Non avevo una lira, era da mesi che vivevo grazie agli addebiti posticipati grazie alla fantastica carta di credito.
  3. La casa non era molto grande, di certo non abbastanza per 40 persone.
  4. Non sapevo cucinare. 
L’ansia mi assalì e per un paio di notti non riuscii a dormire.
Le opzioni erano due: far finta di nulla e non farmi più viva, sperando che tutti si dimenticassero di quella data oppure inventarmi qualcosa, tanto avevo un mese di tempo.
Pensai pensai pensai e dopo vari consulti, preparai un menù degno, ma facile, anche perchè fatto per metà da mia madre.
La domenica prima cucinai 4 teglie di parmigiana, che era l’unica cosa che sapevo fare quando anni prima, avevo condotto tre anni della mia vita da casalinga disperata. Iniziai a friggere melanzane alle 10 del mattino e finii alle 5 del pomeriggio, quando arrivò la mia amica G. per farmi assaggiare la torta di frutta che aveva fatto come prova per la domenica dopo - semplicemente divina -.
Durante la settimana comprai decine di bottiglie di vino, bibite, amari, grappe e il bailey’s - perchè a me piace il bailey’s -  tutto ovviamente con la carta di credito. Al mercoledì sera preparai 3 strudel, al venerdì sera andai dal parrucchiere, al sabato mattina sbattei venti uova per 4 teglie di tiramisu, al sabato pomeriggio preparai gli stuzzichini e andai a ritirare il salame e gli affettati gentilmente offerti da mammà, e portai il tutto alla cascina che distava 20-chilometri-venti da casa mia e feci la polvere e aiutata dal papy montai una panca, che qualche posto a sedere in più ci vuole sempre.
Il sabato sera feci un prefesteggiamento ubriacandomi con mezzo bicchiere di prosecco al buffet gratuito di una mostra, tanta era la stanchezza. La domenica mattina preparai una bacinella enorme di crema di gorgonzola da mangiare col sedano, andai a comprare il pane, caricai la macchina con tutte le altre cose che mi ero dimenticata e andai alla cascina, sperando che le mappe che avevo inviato via email fossero comprensibili, altrimenti nessuno avrebbe avuto la possibilità di raggiungere quel bosco, visto che il cellulare non prendeva!
Mia cugina gentilmente andò in missione a casa mia a ritirare gli arrosti e la polenta calda fatta da mia madre in un paiolo della circonferenza di un metro e mezzo, che sarebbe stata mangiata da decine di milanesi trapiantati che non sapevano che le castagne cadevano dagli alberi dentro a un riccio.
Come andò la festa?
 
...Ve lo dirò lunedì prossimo...
 
*Caldarroste in dialetto bergamasco italianizzato.

scritto da Bellailee
13:19 / p-link / compleanno, lecco, ile , montalino, burolle / commenti (28)

lunedì, 15 settembre 2008

Faccio cose, vedo gente ...

ecce bombo

 

Partita di trivial: persa nonostante netta superiorità di numero di risposte fornite, ma fortuna avversa sia nel lancio del dado che nell’azzeccare le maledette lauree.
 
Cellulare: rotto dopo due mesi dall’acquisto, a seguito di caduta accidentale in fase make-up, portato tre volte dal rivenditore e dopo aver cambiato batteria, agratis, e sim, a 8 euri, ora sta in carica solo mezzo giornata e muore all’improvviso.
 
Occhiali: rotti anch’essi, ma prontamente riparati ripristinando ferretto mancante dalla bacchetta sinistra.
 
Lenti a contatto: non ci vedo. Trovata scatola vuota di lenti sulla scrivania, portata al negozio come campione, ordinato lenti. Indossato lenti, ma ops, non ci vedo. Scatola vecchia, con gradazione di una diottria inferirore ad attuale livello ci ciecità. Morale: so' ciecata, ho buttato 30 euro e devo ri-ordinare le lenti.
 
Coinquilina: nuova, distratta, scozzese, lascia sempre accese le luci e non porta mai fuori la monnezza. Ha mentito una volta: ha detto che sapeva cucinare, ma vista la sua reazione d’estasi di fronte al mio prosciutto e melone, ho scoperto che non era vero.
 
Arredamento: trovato 5 sedie della Knoll per strada tutte sole nella notte, prontamente recuperate dalla sottoscritta, stipate nella sempre affidabile Punto e depositate in luogo segreto nel lecchese in attesa di restauro e riposizionamento in mia futura casa di proprietà.
 
Sconosciuti: continuano a fermarmi e salutarmi, nei luoghi pubblici e/o per strada. Uno a caso? In corso Como si aggira l’autore di Roberto da Crema, che è stato depredato di tutti i suoi averi. Io gli ho creduto e siccome non avevo monetine, gli ho dato 2 euro. Pazza pazza pazza.
 
Parrucchiera: brasiliana, probabilmente vedeva un phon per la prima volta. Molto simpatica, ma eccessivamente grintosa nello shampoo e nello strapparmi i capelli mentre li stirava. Tanto mal di testa.
 
Insomma son pensieri così, di riassunto, poi piove e per certe persone l’autunno è un po’ come la primavera, fa girare la testa e rimane poco tempo per i blog...

scritto da Bellailee
17:17 / p-link / cinema, film, nanni, moretti, ecce, bombo, knoll / commenti (33)

MSN/skype: Bellaile - ladida_ladida@hotmail.com

IMPORTANTE
I commenti anonimi saranno cancellati, tranne i complimenti.


90

abbadia
aborto
addio
adolescenza
adoro
adulterio
agus
alchimia
ami
amici
amicizia
amore
amsterdam
andress
anime
anni
anni 80
annika
apparenza
appello
atto poetico
autostima
bad
bali
banca
bancomat
battiato
bellavista
bellocchio
belmondo
berger
berlusconi
bertolucci
bianchi
bianco
bilancia
bioenergetica
birmania
bishop
bisset
blog
bombo
boschi
bosco
brezsny
building
buongiorno
burma
burolle
caffè
cameron
candida
cani
carne
casa
cassiera
castagne
castello
cavallo
cazzi
cellulare
cessetto
chan
chic
cina
cinema
cinese
claude
club
colico
comencini
commessa
compito
compleanno
conferenza
confessioni
conformista
consonno
corea
corredo
cose
crema
dalai lama
decadente
decima
deneuve
derivati
dolore
domenica
donne
dorata
dottore
dottoressa
dublino
duris
dvd
ecce
edicola
elizabeth
end
ermetica
esprimere
esselunga
f
fabio
facebook
famiglia
fantasmi
farfalla
fascismo
fato
febbre
felicità
feng
ferragosto
ferrara
festa
filler
film
flash mob
fondi
formaggio
fortuna
foscolo milano
foto
fumare
fumo
furto
ga
garlate
gatlif
gatto
gelato
gemelle
giallo
giappone
gioco
giorni
gonna
gran bretagna
grande fratello
grigliate
guida
guns&roses
guo
happy
helmut
hirsch
hour
ile
imbianchino
imprevisto
indonesia
indovino
influenza
inquilino
internazionale
intervista
into the wild
invidia
iran
irina
isola
jazz
jodorowsky
julie
july
kim ki duk
knoll
konrad
lago
lampadina
lariana
lario
lavoro
lecco
lei
lesbo
libri
libro
londra
lonely
los heroes del silencio
lourdes
love
lugano
lugli
lynch
madonna
madre
malattia
malocchio
mangano
maniaci
maniaco
manson
marjane
marquez
maschilismo
mastroianni
matrimonio
me
menzogna
mercato
metal
miei
mignotte
milano
milena
milieu
mimì
miranda
missione
moccia
modelle
momento
monaci
montalino
moratoria
moravia
moretti
morto
mostro
myanmar
nanni
narghilé
natale
nemesi
neve
nodo elettromagnetico
noia
nonna
nora luca
nothomb
nushu
occhio
olanda
old boy
omeopatia
orco
organizzazione
oroscopo
orrori
ossessione
osso buco
ozu
palm
pancia
pancreas
parenti
park
parrucchiere
pasolini
paura
penn
persepolis
person
pescecane
pet
peter
petri
pie
piedi
planet
plastica
polanski
polansky
polenta
post
posta
potemkin
premio
privacy
profumeria
psicomagia
puglia
radical
raffredore
rapporti
razza
reality
relax
respirazione
ridere
riso
rock
rom
roman
routine
rovine
russa
russia
sabato
saggezza
sanda
sandrelli
santarém
saranno famosi
sarda
satrapi
scesmì
scheveningen
schiavo
sconosciuti
scuola
segreti
selvaggio
sentiero
seoul
ser
sesso
shanghai
sharon
shining
shopping
show
shui
sigaretta
signora
signorina
silvana
silvia
sister
society
sodoma
sofia
solo pizza
sopracornola
spagiria
sposa
stalker
stampa
storie
strada
stralci
strane
streghe
sumatra
suore
superficialità
tabù
tachipirina
tartaruga
tate
taxi
tazza
team
telefono
terremoto
terzani
tibet
time
time warp
tokyo
tombola
tonsillite
torino
tradimento
tricarico
trintignant
tristi
truffat
truffaut
tv
uomini
ursula
usa
vacanze
vampiro
varenna
venerdì
vezio
vibratore
vicino
villaggio
visconti
vita
vittima
volo
volonté
von trier
wagner
wank
water
week
wenders
wig
wood
wook
xiaolu
you
zerbino
zingara

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita' dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001

Quasi in tutti i post la realtà si confonde con la fantasia, pertanto, si raccomanda di leggere il blog con estrema ironia.